Il 25 giugno la cerimonia-evento di premiazione a Piazza di Spagna per celebrare il giornalismo in tutte le sue forme e la forza della relazione col pubblico, insieme alle figure più importanti del giornalismo internazionale
By Rosalba Panzieri
Sostenere e proteggere il giornalismo più coraggioso e rigoroso per difendere uno dei pilastri vitali della democrazia e della libertà e incoraggiare la pluralità di linguaggi: questo l’obiettivo della XVIII edizione del Premio Biagio Agnes-Premio Internazionale di Giornalismo, Informazione e Comunicazione. Durante la conferenza stampa odierna, l’Amministratore Delegato Rai Giampaolo Rossi ha spiegato il valore di questo Premio e il ruolo del giornalista e della comunicazione in tutti i suoi linguaggi, ricordando che “Mai come oggi, il giornalismo è un valore trainante e la sentinella che garantisce che il dibattito pubblico e l’approccio agli strumenti di conoscenza siano essenziali”. Un richiamo forte, dunque, alla responsabilità del racconto, alla necessità di un’informazione che sappia essere servizio, presidio democratico, ponte tra istituzioni e cittadini. La giuria, presieduta da Gianni Letta, ha designato i premiati individuando i migliori professionisti del panorama italiano dell’informazione, tra carta stampata e tv, nuovi linguaggi e letteratura, che contribuiscono ogni giorno a garantire ai cittadini una conoscenza libera, consapevole e approfondita dei fatti.
Mara Venier: il valore umano come fondamento della professione
Nel corso dell’incontro è intervenuta Mara Venier, che condurrà, insieme ad Alberto Matano, la serata di premiazione. La conduttrice ha ricordato il legame personale con Biagio Agnes, di cui fu testimone di nozze, offrendo un racconto che diventa simbolo del valore delle relazioni che sostengono la professione e restituendo un ritratto di grande spessore umano di Agnes. Il giornalista sia, prima di tutto, al servizio dell’umano, chiamato a incarnare i valori della relazione, dell’ascolto, della cura. “Il fil rouge che accompagna questo premio, non è tutto nell’eccellenza del giornalismo, c’è qualcosa in più; la forza del legame affettivo che Biagio è riuscito a creare e che attraversa ancora tutti. Un legame d’amore”. E con lo stesso slancio viene comunicato il premio alla carriera andrà a Lino Banfi, figura popolare e amatissima, la cui carriera rappresenta un patrimonio culturale condiviso. Simona Agnes, figlia di Biagio Agnes e presidente dell’omonima Fondazione, sottolineando la forza narrativa e affettiva di un interprete capace di attraversare generazioni, ha ribadito quanto “professionalità ed empatia siano valori fondanti del Premio e della Rai”.
Doppio appuntamento per il pubblico
La Cerimonia di premiazione si svolgerà a Roma, in Piazza di Spagna, il prossimo 25 giugno alla presenza del sindaco Roberto Gualtieri e dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda Alessandro Onorato.
Un appuntamento che richiama il pubblico dal vivo, in uno dei luoghi simbolo della capitale, e che sarà seguito dalla messa in onda del 3 luglio, per raggiungere le case di tutto il pubblico.
Il giornalista è della gente e per la gente, è questo il messaggio che attraversa l’edizione 2026 del Premio Biagio Agnes, un invito a riconoscere il valore di chi ogni giorno racconta il Paese con passione, responsabilità e dedizione. Soprattutto in un tempo attraversato da trasformazioni rapide e profonde, il suo compito è custodire il senso e la corretta interpretazione della realtà.

I premiati: voci e linguaggi diversi uniti dalla stessa missione
Il Premio Under 30 viene conferito alla giornalista de Il Messaggero Valentina Pigliautile, espressione della sensibilità di una nuova generazione attenta alle trasformazioni istituzionali e sociali del Paese. Il Premio Carta Stampata va a Paolo Bricco, inviato de Il Sole 24 Ore, per la capacità di approfondire economia e politica industriale con rigore analitico e profondità storica. Il Premio Inviati viene assegnato a Giovan Battista Brunori, responsabile dell’Ufficio Rai per il Medio Oriente a Gerusalemme, e ad Andrea Nicastro del Corriere della Sera, per il loro lavoro dedicato al racconto di conflitti, confini e scontri tra popoli. Per la loro testimonianza nei luoghi più cruciali e sensibili, il Premio Corrispondenti va a Rosalba Castelletti de la Repubblica e a Leonardo Panetta di Mediaset. Il Premio Speciale Libertà di Stampa è attribuito a La Stampa, al direttore Andrea Malaguti e alla redazione, dopo l’attacco subito e le intimidazioni da parte di un gruppo di antagonisti di Askatasuna il 29 novembre 2025, e per il coraggio dimostrato nella difesa quotidiana del loro lavoro e della loro autonomia.
Il Premio per la Televisione viene assegnato a Gerry Scotti, volto storico della tv generalista, e a Stefano De Martino, simbolo di una nuova generazione di conduttori capaci di dialogare con pubblici diversi con ironia e naturalezza. Il Premio alla Carriera viene conferito a Lino Banfi, in riconoscimento del suo talento unico e dell’eccezionale percorso artistico che attraversa oltre sei decenni di storia dello spettacolo italiano. Il Premio Audiovisivo celebra la serie evento Sandokan, con Can Yaman, Alessandro Preziosi e Alanah Bloor, per la regia di Jan Maria Michelini e Nicola Abbatangelo, nel cinquantenario dello storico sceneggiato Rai tratto da Salgari. La vicedirettrice con delega al digitale de La Gazzetta dello Sport Arianna Ravelli, prima donna a ricoprire questo ruolo nei 130 anni della testata, riceve il Premio Giornalismo Sportivo. Il Premio Generazione Digitale – Podcast va ad Andrea Gerli (Rai per la Sostenibilità, e per il lavoro digitale di In Mezz’ora su Rai 3) e a Guglielmo Nappi, caporedattore e responsabile web de Il Messaggero. A Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio e autore del libro L’antidoto, viene assegnato il Premio Giornalista Scrittore, per il suo sguardo critico e analitico sul presente. Il Premio Divulgazione Scientifica va a Vincenzo Schettini, volto de La fisica che ci piace, per la competenza accademica e il talento comunicativo che lo hanno reso uno dei divulgatori più seguiti, soprattutto dai giovani. Infine, il Premio Comunicazione Creativa è assegnato al corto Tutti suonano Sanremo della Direzione Comunicazione Rai, tratto dalla campagna di promozione del Festival di Sanremo 2026 condotto da Carlo Conti: un viaggio attraverso le più belle realtà musicali del Paese, tra cui i Conservatori, luoghi di formazione ed eccellenza, in cui l’energia collettiva ha dato vita a un ritratto intimo e autentico.

