Pensionati italiani e le nuove tasse in Albania

Pensionati italiani e le nuove tasse in Albania

L’ Albania sarà ancora  una delle mete preferite per i pensionati italiani? Circa 3000 sono quelli che hanno trasferito qui la residenza, il domicilio, i loro interessi economici ed affettivi. I motivi sono tanti.

L’Albania è vicinissima e ben collegata con l’Italia, gli  albanesi sono molto ospitali ed affettuosi con gli italiani, il clima nelle zone costiere è mite per larga parte dell’anno, il cibo è sano e risente anche dello stile della cucina tricolore, il costo della vita è molto contenuto, quello dell’energia elettrica è bassissimo, la lingua italiana è ancora molto diffusa e non è necessario imparare l’albanese, lingua affascinante ma complessa.

Ma, soprattutto, c’è la completa defiscalizzazione delle pensioni erogate dall’Italia . I pensionati albanesi non pagano le tasse sulle loro pensioni e questo trattamento è stato esteso anche alle pensioni degli italiani residenti qui. La tassazione pari a zero  consente soprattutto a chi non gode di assegni pensionistici elevati di potersi permettere qui condizioni di vita che in Italia non sarebbero possibili.

Nelle ultime settimane ,però,si sono rincorse voci, spesso incontrollate e confuse relative alle novità introdotte dalla legge fiscale ,peraltro entrata in vigore già dal primo gennaio 2024.

Secondo queste voci, la nuova legge (29/2023) che ha abrogato quella  precedente(8438/1998) avrebbe introdotto una tassazione del 15% delle pensioni percepiate in Albania dagli italiani. Su cosa si basa questa interpretazione ?

Sia la vecchia che la nuova legge non inseriscono  le pensioni tra le fonti di reddito. 

La legge abrogata, però, all’articolo 8/1 definiva esplicitamente come reddito esente i “.1/1. Redditi da pensioni e altre prestazioni analoghe di cittadini stranieri di origine albanese o di paesi dell’Unione Europea, titolari di permesso di soggiorno nella Repubblica d’Albania, nonché di cittadini stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza albanese e sono residenti nella Repubblica d’Albania e che beneficiano di tali redditi secondo la legislazione del paese in cui beneficiano della pensione o di altre prestazioni analoghe”

Nella nuova legge questa specifica esenzione non c’è più. E questo ha fatto sorgere molti dubbi e anche preoccupazioni tra i pensionati italiani

Le norme in vigore dal 1 gennaio 2024 in realtà non cambiano nulla per le  pensioni degli albanesi che continueranno a non essere considerate fonte di reddito. Infatti nella legge si parla solo di tassazione delle pensioni private derivanti da fondi pensione. e l’art.3 comma 12 esclude da questa categoria le pensioni a carico del regime contributivo obbligatorio. E cosa dice la legge sulle pensioni erogate da dall’Italia per i suoi cittadini residenti in Albania? Nulla di preciso, 

 C’ è però l’articolo 11 comma 3 include tra i redditi non soggetti all’imposta quelli “esenti in base ad accordi internazionali ratificati dal parlamento della Repubblica di Albania”.

Basterà questo a confermare il regime vigente per i pensionati italiani che-in ogni caso- per tutto il 2025 non hanno ricevuto nessuna richiesta di pagamento di imposte relative alle pensioni percepite nel 2024?

Lo potrebbe chiarire  una circolare esplicativa dell’agenzia delle entrate  di Tirana?

Nel frattempo ci si interroga anche  sul perchè il Governo albanese  potrebbe avere interesse a tassare le pensioni degli italiani.

A rigore di logica  questo interesse non è fondato. 

Una tassazione del 15%  non farebbe entrare nelle casse dello Stato  albanese un gettito significativo. Anzi, di fatto costringerebbe la stragrande maggioranza dei pensionati italiani a lasciare l’Albania per andare in Paesi  a tassazione zero come la Slovacchia e l’Ungheria e , dal 2027, la Croazia.

Un esodo massiccio dei pensionati italiani avrebbe notevoli ricadute negative sull’economia delle principali città, soprattutto Durazzo e Valona. 

Peraltro, a differenza di quello che è successo in Portogallo, la presenza di numerosi pensionati in Albania non è  la causa  di aumenti dei prezzi, che sono saliti per altri motivi. 

Anzi. Poichè le pensioni sono pagate in euro e l’euro si è svalutato del 10%  rispetto al Lek negli ultimi due anni, le pensioni degli italiani hanno addirittura visto una riduzione del loro potere d’acquisto. Di fatto hanno già subito una “tassa”  occulta del 10%

Articoli correlati

Lascia un commento