18 mesi di presidenza Trump e il bilancio è una sequenza di fallimenti e di umilianti marce indietro.
1)I superdazi.
Dovevano essere la gallina dalle uova d’oro per le casse esauste del Tesoro Usa Sono stati bocciati dalla Corte Suprema nonostante sia a maggioranza amica di Trump. Gli importatori Usa otterranno risarcimenti pari a circa 200 miliardi di dollari. Chi non sarà risarcito è il consumatore americano che ha pagato il prezzo più alto di questa dissennata politica e ha speso di più per acquistare le merci importate ,colpite dai balzelli trumpiani. Un flop a danno dei cittadini Usa . E degli esportatori , soprattutto europei, che si sono accollati una parte dei costi dei dazi.
2)La politica economica.
Doveva ridurre l’inflazione, dar vita ad una nuova epoca dell’oro , far rientrare in patria le produzioni ( ma un iphone sarebbe costato 3500 dollari…), dar voce agli interessi di quel popolo che lo ha votato illudendosi di aver trovato in un imprenditore -autofallito 4 volte col ricorso al Chapter 11- un novello Robin Hood… Invece l’inflazione sale, la crescita è bloccata, l’occupazione rallenta. Intanto i petrolieri gonfiano i loro utili col rialzo del prezzo del greggio e del gas,i super-ricchi vedono crescere i loro redditi e le loro rendite protette dallo scudo trumpiano mentre le spese sociali vengono brutalmente tagliate. Al popolo manipolato e truffato non resta che un pugno di mosche e lo stordimento della sbornia che Trump gli ha subdolamente propinato.
3)La politica contro gli immigrati.
Gestita in modo brutale dalle milizie dell’ICE , ridotte ad esercito personale di Trump, ha sì ottenuto qualche risultato ma con quali costi? L’imbarbarimento dell’America infangata nella sua immagine di Paese un tempo civile, la riduzione del numero dei lavoratori a disposizione delle imprese manifatturiere che vedono limitate le loro prospettive di crescita. Il fallimento è sancito anche dalla cacciata sia del capo dell’ICE che della Ministra della Sicurezza interna, quella che godeva mentre sparava al suo cagnolino.
4) La politica interna.
Ha riempito l’Amministrazione di incompetenti e yesmen senza esperienza e con trascorsi personali poco commendevoli.Ha fatto licenziare generali e ammiragli solo perché donne, neri e non disposti ad avallare scelte squinternate. Ha usato la Guardia nazionale per tentare di togliere il potere ai Governatori democratici. Ha umiliato il Congresso non solo con ondate di ordini esecutivi ma non chiedendo neanche l’autorizzazione ad operazioni di guerra. Ha offeso tutti i giorni il Presidente della Federal Reserve solo perchè non si piegava ai suoi diktat sconsiderati.Ha tolto al Capo del Dipartimento di Stato Marco Rubio il potere di gestire le crisi internazionali delegandolo a suo genero Kushner e al suo partner negli affari immobiliari Witkoff. Fiutando che il vento spira contro di lui, in vista delle elezioni di medio termine a Novembre,si sta già preparando a dire che saranno elezioni truccate, se vinceranno i Democratici. Non perde occasione per gettare guano su giornalisti ed editori autorevoli che dicono verità per lui scomode; in alcuni casi si tratta anche di giornalisti suoi amici che gli avevano tirato la volata nella campagna elettorale presidenziale. Quando le parolacce non ottengono il risultato superato, Trump minaccia di revocare licenze televisive ad emittenti storiche .
4)Il caso Epstein.
Trump aveva guadagnato voti promettendo di rivelare tutto.Poi ci ha ripensato, e la fedelissima ministra della Giustizia Pam Bondi ha fatto i salti mortali per nascondere agli americani centinaia di migliaia di file. Lo ha fatto in maniera maldestra , Trump l’ha cacciata. E quei pochi brandelli di verità che stanno comunque emergendo costringono Trump a inventarsi la qualunque per cercare di distrarre l’attenzione dall’affare più sporco degli ultimi 20 anni il cui lezzo si estende anche nei corridoi della Casa Bianca.
5)La politica estera.
Doveva puntare a rendere l’America grande e ha invece indebolito la credibilità e la rispettabilità degli Stati Uniti nel mondo.Trump ha sconquassato le Nazioni Unite. Ha sbertucciato gli alleati europei.Ha minacciato di annettere Canada e Groenlandia. Ha tradito l’Ucraina togliendole aiuti e armi e imponedole il pizzo dello sfruttamento delle terre rare . Ha sostenuto partiti filorussi e neonazisti in Europa. Ha colpito al cuore la Nato-di cui fa parte. Si è inimicato l’India che non vedeva l’ora di allontanarsi dalla Cina.Ha violato ripetutamente il diritto internazionale catturando Maduro e appropriandosi del petrolio venezuelano. Ha in mente di prendersi Cuba, dopo averla privata del petrolio venezuelano. Ha assecondato , senza se e senza ma, tutte le decisioni di Netanyahu. Ha legittimato i massacri di Gaza aggiungendovi quel piano disgustoso della Riviera e quella buffonata del Board of Peace. Ha aggredito illegalmente due volte l’Iran senza riuscire a sconfiggerlo. Non ha saputo proteggere gli Stati arabi amici del Golfo che sono stati bombardati dall’Iran nelle loro strutture economiche vitali . Ha inferto al mondo intero la più grave crisi energetica della storia non essendo riuscito a sbloccare lo Stretto di Hormuz. In questo delirio , fatto di proclami roboanti, che dicono tutto e il contrario di tutto, smargiassate da bullo internazionale . Circondato da una setta di esagitati fanatici stregoni che pensano pure di essere religiosi…ha offeso il Papa e i simboli della religione cristiana.
In compenso il grande presidente ha regalato a Putin, criminale di guerra come Netanyahu, la scena internazionale, lo ha tolto dall’isolamento in cui era stato confinato come un paria internazionale, gli ha sbloccato le vendite di petrolio allentando le sanzioni e ridando ossigeno all’economia russa che era , per così dire, alla canna del ….gas. E ha fatto finta di non accorgersi che i servizi segreti di Mosca intanto aiutavano l’Iran a colpire le basi americane in Arabia Saudita, Bahrein, Emirati, Qatar e Kuwait.
A Xi Jinping , il grande presidente ha consentito di continuare ad aiutare sottobanco la Russia nella guerra contro l’Ucraina, di dare una mano ai pasdaran mettendo a loro disposizione i suoi satelliti spia .Trump ha fatto della Cina un gigante credibile, affidabile, moderato e prudente ,l’esatto opposto dell’immagine che hanno oggi gli Stati Uniti d’America.
Qualcuno ha pure temuto che Trump volesse usare l’atomica contro l’Iran. Una paura infondata perchè i generali di cui il presidente Usa ha bisogno per premere il grilletto nucleare hanno sale nel cervello e non si presterebbero mai a questa scelleratezza: piuttosto premerebbero qualche altro grilletto.
Una bomba devastante Trump l’ha sganciata: contro il suo Paese facendo perdere agli Stati Uniti dignità, onorabilità, credibilità e trasformando l’America da patria della democrazia moderna in una brutta copia delle democrature, da soggetto costruttore e garante di un equilibrio mondiale, seppur precario, in agente dello sconquasso, della violazione delle regole e internazionali: una marionetta impotente e autolesionista ,amica dei nemici e nemica degli amici. Che oggi l’Iran si diverte ad umiliare e a tenere sotto scacco.
Devo aggiungere altro?

