La Galleria Nikolet Vasia di Durazzo ,dal 2 al 28 maggio, è una distesa di colori intensi che attraggono chi ci passa davanti come una calamita. Impossibile non fermarsi, abbagliati dalla luce dei quadri esposti e conquistati dalla forza che essi sprigionano. Sono le opere della pittrice Marjana Goxhabelliu.
La incontriamo nella Galleria e subito capiamo che è un’artista densa di emotività, non chiusa in un mondo di immagini autoreferenziali, ma desiderosa di abbracciare il mondo che è fuori di lei e di reinterpretarlo.

Lei è laureata in psicologia ed è un’autodidatta come pittrice, Come ha iniziato?
Ho iniziato da piccola da seguire corsi fino a quando ho avuto la fortuna di lavorare e collaborare con un grande maestro albanese Mustafa Arapi.Mi ha aiutato moltissimo ed è stata la fonte della mia ispirazione.
Lei ha realizzato anche sculture?
In realtà all’inizio del mio percorso artistico ero più attratta dalla scultura.Mi piaceva la manualità, il poter toccare la materia da plasmare. Poi però la pittura ha preso il sopravvento forse perchè sentivo che dipingere liberava di più la mia immaginazione.
Nei suoi quadri i colori dominano sulle forme. Sono colori forti , spesso variazioni su un tema di un colore base
I colori e la luce sono le modalità con cui esprimo meglio la mia visione della realtà, le mie esperienze interiori che trasmetto all’esterno. Attraverso i giochi dei colori racconto il mio mondo

Ciò che colpisce nei suoi quadri è l’armonia che è sempre presente anche quando i colori sembrano in forte contrasto tra loro.
Io penso che la pittura deve essere gioiosa, deve comunicare serenità e allegria alle persone. Non deve turbarle né sconvolgere le loro sensazioni . C’è un dipinto che è a casa mia che ho dedicato al mio maestro che non c’è più…
Marjana si blocca per un attimo , i suoi occhi diventano rossi per la commozione, qualche lagrima . Poi riprende
In quel quadro c’è la morte ma non si vede perchè è superata dai sentimenti positivi. Non c’è tristezza ma una sorta di trasfigurazione della vita nel paradiso.
Un colore che le piace particolarmente?
In realtà mi piacciono tutti. Molti dicono che sia il giallo carico quello che caratterizza i miei quadri forse perchè è quello che trasmette più gioia di vivere.

Si sente di appartenere a qualche particolare scuola pittorica?
Il mio stile non risente di appartenenze a particolari scuole. Cerco di essere me stessa senza seguire modelli o correnti pittoriche .
Per lei conta più la tecnica o l’ispirazione?
Serve tutto. È come un orologio in cui devono lavorare tutti gli ingranaggi. Quando mi metto a lavorare sento che l’immaginazione , il desiderio di esprimermi deve amalgamarsi con la tecnica e tutto deve funzionare senza distorsioni :la tecnica non deve condizionare l’espressione ma deve aiutare l’arte a uscire fuori da me.
Qual è la sua tecnica preferita?
Io sono un’artista che esplora, attraverso l’olio ma anche con l’acrilico. Spesso c’è una fusione tra loro
Lei è ormai un’artista albanese molto conosciuta anche all’estero.Ha realkizzato molte mostre?
Sì, ho fatto molte mostre in Albania ma anche nei Balcani, in Montenegro , Macedonia, Bosnia-Erzegovina . Miei quadri si trovano a Sarajevo, Francoforte, Napoli, in Turchia. Ho lavorato anche al restauro in alcune chiese

Quali sono i suoi programmi futuri.
Mi piacerebbe realizzare installazioni che coinvolgono tutto l’ambiente in cui si trovano anche con luci Led. Si tratta di attività che richiedono molte spese e servono finanziamenti e sponsor.
Lei insegna la pittura ai giovani. Cosa vuole trasmettere a questi aspiranti artisti?
Vorrei insegnare loro a scoprire e a seguire la loro strada, a costruire la loro identità artistica con libertà e creatività
Il suo sogno che vorrebbe realizzare?
Non lo so di preciso .A volte cerco qualcosa che è fuori dalla nostra realtà, è in un’altra dimensione. E’ la ricerca di un mondo che immagino ma che ancora non ho scoperto. Ma so che lo troverò e lo riprodurrò nei miei quadri.

