L’ALBANIA PIANGE FATOS NANO IL LEADER CHE APRI’ ALL’EUROPA

L’ALBANIA PIANGE FATOS NANO IL LEADER CHE APRI’ ALL’EUROPA

Lutto nazionale il 2 Novembre proclamato dal Governo di Tirana  per la prematura scomparsa a 73 anni di Fatos Nano, ex primo ministro e leader del partito socialista. Solenni funerali di stato sono  stati celebrati alla presenza di tutte le autorità albanesi.

Fatos Nano è stato un politico coraggioso che ha saputo guidare l’Albania in anni molto  difficili pagando anche un prezzo personale altissimo. Completati gli studi di Economia a Tirana e all’estero, Nano entrò in politica e guidò  nel 1991 il primo governo dopo la fine della dittatura comunista.

Eletto al vertice del Partito socialista, Nano impresse una svolta storica tagliando i legami con il comunismo del vecchio Partito del lavoro d’Albania  e aprendo la strada verso il socialismo democratico europeo.

Nel 1993 dovette subire l’umiliazione dell’arresto e la condanna a cinque anni per presunta corruzione. Un’accusa infondata da cui fu scagionato pienamente. Un contributo importante per smantellare il castello accusatorio contro Nano lo diede l’Italia. 

Come ricorda Aldo Sicignano, all’epoca alto dirigente del Ministero degli Esteri italiano-sia la Corte dei Conti che la magistratura ordinaria italiana si occuparono della vicenda. I magistrati albanesi sostenevano che Fatos Nano aveva gonfiato l’acquisto dall’Italia di beni di emergenza  di scarsa qualità per trarne vantaggi personali. 

Ricorda Sicignano:”La procura di Roma inviò avvisi di garanzia ai tecnici coinvolti nella vicenda. Un gruppo di lavoro da me coordinato dimostrò che i prezzi non erano stati gonfiati e che le imprese italiane avevano fornito all’Albania prodotti a prezzo quasi di costo ma di ottima qualità. La Procura archiviò l’inchiesta

La scarcerazione di Nano, avvenuta nel 1977 fu salutata da Bettino Craxi con questo messaggio: “Saluto la liberazione del compagno 
Nano, vittima della persecuzione di un regime reazionario

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Animato da spirito combattivo Nano tornò alla guida del governo quattro mesi dopo essere stato liberato nel difficile periodo  della crisi innescata  dalle “piramidi finanziarie” e poi ancora nel 2002.

Nel 2005 dopo la sconfitta elettorale   lasciò la guida del partito socialista e dopo la mancata elezione alla Presidenza della Repubblica ,nel 2008, uscì definitivamente di scena.

Nel 2023 il Primo Ministro Edi Rama gli conferì la carica di “Gran Cordone con Stella al Merito”.

Le foto dei documenti di Bettino Craxi sono parte dell’Archivio del Senato della Repubblica italiana, che ringraziamo

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