L’accordo bilaterale Italia-Albania sulle pensioni, ratificato a Luglio 2025 ,è considerato da tutti un importante successo dei due Paesi per consentire ai lavoratori albanesi in Italia e agli italiani in Albania di poter sommare i contributi versati nei due Paesi per maturare il diritto alla pensione. La convenzione, gestita dall’INPS (sede di Perugia) e dall’ente albanese ISSH, permette di totalizzare i periodi assicurativi, inclusa la pensione di vecchiaia e invalidità, con un minimo di 52 settimane di contributi in Italia.
Ma , come tutte le norme in materia pensionistica, anche questo accordo non poteva prevedere tutte le conseguenze derivanti dalla sua applicazione: la casistica sulle pensioni è talmente variegata che è praticamente impossibile sapere in partenza cosa succederà quando le norme vengono applicate.
C’è sempre qualche conseguenza non prevista e neanche voluta.
E’ questo il caso segnalato dall’Associazione Nazionale Diaspora 91-19 ANIAP in una lettera inviata al Primo Ministro di Tirana, Edi Rama l’11 novembre 2025.
In base all' accordo ogni albanese è tenuto a includere la sua pensione nella dichiarazione annuale dei redditi da presentare in Italia.
Ma la maggior parte delle pensioni albanesi per gli emigranti ammonta a importi molto modesti, in media intorno ai 1200 euro all’anno.100 euro al mese!!!
“In Albania, come spiega Dritan Trimcev dell’associazione Diaspora- queste pensioni basse non sono tassate, in quanto appena sufficienti per vivere. Ma in Italia, se un albanese beneficiario di questa misera pensione ha altri redditi che superano il limite di 8500 euro all’anno, la pensione albanese è inclusa nella base imponibile ed è tassata come qualsiasi altro reddito”.
Un paradosso palesemente irragionevole e ingiusto . Nella lettera inviata al Primo Ministro Rama, l’Associazione scrive che
“Queste pensioni vengono utilizzate principalmente quando gli emigranti tornano in Albania per brevi periodi, per far fronte a un costo della vita più alto in Italia”.
“Per questo motivo,-chiede l’Associazione- sarebbe ragionevole che i governi di entrambi i Paesi prendessero in considerazione la possibilità di un nuovo accordo bilaterale per esentare queste piccole pensioni dalla tassazione, tenendo conto della loro natura sociale e del contributo a lungo termine dei nostri emigranti”.
Una richiesta che tramite Albanitaly.al indirizziamo anche al Governo italiano affinchè si adoperi con quello albanese per risolvere rapidamente questo problema. Basterebbe dichiarare non imponibile in Italia il reddito da pensione che in Albania è considerato esente dalla tassazione.

