Pensioni italiane.10 punti fermi e alcune domande in attesa di un chiarimento

Pensioni italiane.10 punti fermi e alcune domande in attesa di un chiarimento

Dopo il nostro articolo, che segnalava le incertezze derivanti dalle nuove norme fiscali  del Governo di Tirana  sulla tassazione delle pensioni di cittadini italiani residenti nella Repubblica di Albania, si sono intensificate le consultazioni  a vari livelli  per far luce su una questione che turba-e non poco- la serenità di circa 4mila pensionati italiani.

Ne ha scritto anche Aldo Fontanarosa sul quotidiano La Repubblica . E molti pensionati, che stavano programmando di spostarsi in Albania, appaiono ora disorientati. Noi sollecitiamo ancora una volta il Governo albanese a fare chiarezza il prima possibile. Ma, in attesa che questo avvenga, ci sembra necessario mettere alcuni punti fermi.

1) Mai come negli ultimi tempi i rapporti tra Italia e Albania sono stati amichevoli e ispirati da stima, rispetto reciproco e desiderio di intensificare le relazioni. Dopo l’importante accordo sulla totalizzazione dei contributi previdenziali versati nei due Paesi dai lavoratori italiani e albanesi, a Novembre il vertice intergovernativo di Roma organizzato  con grande impegno ed efficienza dall’Ambasciata italiana a Tirana, ha segnato una svolta storica.

E’ impensabile che da parte dell’Albania ci possa essere un gesto di scorrettezza verso gli italiani, un  intento punitivo verso i pensionati . 

L’Albania -ricordiamolo – è l’unico Paese al mondo che ha concesso, temporaneamente, un pezzettino del suo territorio alla sovranità dell’Italia. Si tratta del centro di Gjader  dove vige giurisdizione italiana e non albanese. Potrebbe mai   un Governo così amico compiere atti ostili verso una parte importante della popolazione italiana residente in Albania?

2)Negli ultimi due anni numerosissime interviste e inchieste su giornali e Tv, italiani e albanesi , si sono occupate del tema della tassazione zero per i pensionati italiani residenti in Albania. Particolarmente precisi ed efficaci sono stati i reportage dell’autorevole giornalista Artur Nura .

Non c’è mai stata  una smentita o una rettifica da parte delle autorità governative e fiscali albanesi. Nessuno ha mai segnalato  a giornali e Tv italiani e albanesi, e neanche ai consulenti fiscali e ai patronati , che c’era stato un cambio di normativa e che questo cambiamento poteva modificare radicalmente la tassazione delle pensioni italiane in Albania. Se una informazione viene data molte volte e per molto tempo e non viene mai smentita o corretta dalle autorità competenti, quella notizia si deve ritenere fondata e veritiera.

3) Dati gli ottimi rapporti tra Roma e Tirana, se il Governo albanese volesse modificare delle norme che riguardano i cittadini italiani residenti in Albania sicuramente ne parlerebbe con il Governo italiano e tutto avverrebbe alla luce del sole e nello spirito di collaborazione tra i due Paesi e i due popoli. Non risulta che ci sia stata una interlocuzione del genere.

4)La vecchia legge fiscale  (8438 del 28/12/1998 e successive modifiche) definiva le pensioni come reddito esente e aggiungeva all’art.8 1/1 un comma per  rendere esplicito che questa esenzione  era estesa  ai “Redditi da pensioni e altre prestazioni analoghe di cittadini stranieri di origine albanese o di paesi dell’Unione Europea, titolari di permesso di soggiorno nella Repubblica d’Albania, nonché di cittadini stranieri che hanno ottenuto la cittadinanza albanese e sono residenti nella Repubblica d’Albania e che beneficiano di tali redditi secondo la legislazione del paese in cui beneficiano della pensione o di altre prestazioni analoghe.”

5)La nuova legge fiscale (29/2023 e successive modifiche ) ha abrogato la vecchia normativa  ma ha confermato, all ‘art. 11 comma 1, che le pensioni sono esenti  dall’imposta sul reddito personale. Non ha riprodotto il citato comma  sui redditi da pensione di cittadini stranieri.

6) La circolare interpretativa dell’Agenzia delle Entrate albanese (Udhëzim nr.26 08.09.2023. Për Tatimin mbi të Ardhurat i ndryshuar ) in tutte le sue versioni, l’ultima delle quali è del 6 Novembre 2025, ha così spiegato l’art.11 comma 1:

Per reddito percepito a seguito dell’assicurazione obbligatoria sociale e sanitaria si intende qualsiasi reddito individuale derivante da pagamenti effettuati dal Fondo di previdenza sociale e dal Fondo di assistenza sanitaria.

I pagamenti effettuati dal Fondo di previdenza sociale includono qualsiasi tipo di pagamento per pensione di vecchiaia, invalidità, indennità, ecc.”

7) Secondo  alcuni, questo testo si riferisce solo alle pensioni albanesi ed esclude le pensioni di cittadini di Paesi, tra cui l’Italia , che risiedono in Albania e che-pertanto- a differenza di quelle albanesi non sarebbero esenti da tasse.

8) La Convenzione bilaterale tra Italia e Albania contro le doppie imposizioni (firmata il 12/12/1994, ratificata con L. 175/1998 e in vigore dal 21/12/1999) all’art.25 (Non discriminazione) prevede nel comma 1 che:

I nazionali di uno Stato contraente non sono assoggettati nell’altro Stato
 contraente ad   alcuna imposizione od obbligo ad essa relativo, diversi o piu’ onerosi di quelli cui sono o potranno essere assoggettati i nazionali di detto altro Stato   che si trovino nella stessa situazione. La presente disposizione si applica   inoltre, nonostante le disposizioni dell’articolo 1, alle persone che non sono residenti di uno o di entrambi gli Stati contraenti.”

E al comma 5 aggiunge

Le    disposizioni    del    presente  articolo si applicano, nonostante le  disposizioni dell’articolo 2, alle imposte di ogni genere e denominazione

Il testo sembra molto chiaro. In pratica, un cittadino italiano residente in Albania o un’impresa italiana  che ha sede ed opera nel territorio albanese non possono essere tassati più di quanto sono tassati i cittadini albanesi e le imprese albanesi che si trovano nelle stesse condizioni.E questo vale anche per i pensionati

9)Quali sarebbero le conseguenze di una ipotetica tassazione delle pensioni italiane in Albania al 15%?

La quasi totalità dei circa 4.000 pensionati italiani andrebbe via dall’Albania ma non tornerebbe in Italia. 

Altri Stati, per giunta dell’Unione Europea, come la Slovacchia e l’Ungheria, offrono tassazione zero per le pensioni estere. Probabilmente lo farà anche la Croazia a partire dal 2027. La vicina Grecia tassa al 7%.

Quindi l’Italia non ne trarrebbe alcun beneficio. 

E l’Albania? Si calcola che ogni anno le pensioni italiane pagate in Albania ammontano a circa 200 milioni di euro, quasi lo 0,8% del PIL albanese. 

Se tutti i pensionati italiani restassero in Albania  e pagassero il 15%, nelle casse dello Stato albanese entrerebbero 30 milioni di euro. 

Ma questa ipotesi è irrealistica. 

Mentre è più realistico  quantificare il danno che subirebbe l’Albania se la quasi totalità dei pensionati italiani andasse via. Sparirebbero dalle  banche albanesi quasi 200milioni di euro  che oggi vengono usati per coprire le  spese per l’affitto di appartamenti, per le utenze di luce ed acqua, per l’ alimentazione, per i trasporti etc. L’Albania perderebbe un significativo volano economico che ha un effetto moltiplicatore per l’economia locale. 

E ci sarebbe anche un danno morale. 

In fondo, i pensionati italiani sono stati accolti a braccia aperte e affettuosamente dal popolo albanese. Si sono creati rapporti amichevoli e non si ha notizia di particolari frizioni o di  fastidi arrecati dai pensionati italiani alle comunità e alle istituzioni dell’Albania.

Da qualsiasi punto   di vista, una ipotetica  tassazione sarebbe un danno per tutti e spezzerebbe il clima di fiducia reciproca che ha finora caratterizzato le relazioni tra italiani e albanesi. Meglio evitare. O no?

10)In conclusione.Se il mancato inserimento del comma che era presente nella vecchia legge fiscale è stata una svista, si può facilmente rimediare reinserendolo con una nuova decisione del Parlamento.

Se, invece, il Governo albanese ha deciso di introdurre una tassazione per le pensioni degli altri Paesi europei alcune riflessioni e interrogativi sono necessari

Quando si cambiano le regole del gioco, tutte le parti in campo devono essere coinvolte, adeguatamente informate e i cambiamenti devono essere annunciati per tempo. Il Portogallo, quando decise di eliminare la tassazione zero per i pensionati di altri Paesi dell’Unione europea, informò qualche anno prima di questa sua volontà.

– In particolare ,poiché il maggior numero di pensionati europei in Albania è costituito da italiani , dati i rapporti eccellenti tra i nostri due Paesi, sarebbe normale un confronto e un’adeguata informazione su questo tema con le nostre associazioni e i patronati che seguono le pratiche dei pensionati.Di pensioni i due Governi si sono occupati a lungo nel corso del 2024 per introdurre le nuove norme sulla totalizzazione. Se c’era una volontà di cambiare la legge forse in quegli incontri se ne poteva anche accennare

-Dal 1 gennaio 2024 nè le agenzie fiscali, nè i commercialisti albanesi , nè i giornali e le tv albanesi , nè i patronati hanno informato i pensionati italiani su questi cambiamenti. Se non lo sapevano neanche loro, perchè mai avrebbero dovuto saperlo i pensionati italiani?

-I pensionati italiani hanno agito in buona fede e sulla base delle informazioni che sono state loro date negli anni 2024 e 2025. Non possono essere considerati come evasori di eventuali imposte relative agli anni fiscali 2024 e 2025

-Per l’anno fiscale 2026 un chiarimento formale poteva essere fornito prima della fine del 2025 per consentire ai pensionati di poter fare per tempo le loro valutazioni

Se, nonostante tutte le considerazioni anche economiche che abbiamo esposto, davvero il Governo albanese vuole imporre una tassazione alle pensioni italiane, potrebbe dare un preavviso di 3 anni e consentire ai pensionati italiani di poter fare per tempo le scelte più adeguate alle loro esigenze.

Siamo sicuri che un Parlamento e un Governo amico e, in particolare, il Primo Ministro Edi Rama che è persona saggia, comprenda tutto questo e possa adottare decisioni che tutelino gli interessi dell’Albania e non danneggino i pensionati italiani.

Articoli correlati

Lascia un commento